Tassi interesse poco influenzati da misure BCE

piccoli-prestiti-300x300Secondo quanto rivela una recente indagine condotta dal Centro Studi Unimpresa, le misure anticrisi intraprese dalla Banca Centrale Europea non starebbero producendo i risultati sperati nei confronti dei tassi di interesse che vengono applicati a finanziamenti bancari nei confronti delle famiglie e delle imprese.

In particolar modo, Unimpresa segnala come per gli scoperti di conto corrente il tasso di interesse superi il 24%, per gli sconti commerciali delle fatture il 15%, per i mutui il 10,45% e per il credito al consumo il 20%.

Il discorso non è certo migliore per quanto concerne le sole aziende, visto e considerato che per gli anticipi e gli sconti commerciali sono concessi tassi di interesse medi dell’8,90% (fino a 5 mila euro), dell’8,06% (per i prestiti da 5 a 10 mila euro) e per il 5,49% (oltre i 5 mila euro) su soglie d’usura rispettivamente pari al 15,13%, al 14,08% e al 10,86%.

Per quanto concerne il factoring, registrati tassi di interesse medi del 7,43% (fino a 50 mila euro) e del 4,67% (per i prestiti oltre 50 mila euro), con una soglia di usura rispettivamente pari al 13,29% e al 9,84%. Sulle aperture di credito in conto corrente, tassi di interesse medi registrati pari all’11,48% (fino a 5 mila euro) e al 10,06% (oltre i 5 mila euro), con soglia di usura del 18,3% e del 16,58%.

Ancora, il comunicato Unimpresa ricorda come il tasso sugli scoperti senza affidamento fino a 1.500 euro sia pari a una media del 16,25%, mentre oltre i 1.500 euro si sale al 15,01%. I tassi sul leasing relativo agli autoveicoli e ai mezzi aeronavali sono pari al 7,92% per gli importi fino a 25 mila euro e al 7,52% oltre i 25 mila euro.

Infine, per quanto concerne il leasing immobiliare, interessi medi al 6,52% per il tasso fisso e al 4,87% per il tasso variabile, mentre per il leasing strumentale i tassi medi sono all’8,43% fino a 25 mila euro e al 5,88% oltre i 25 mila euro.